La sostenibilità non è negoziabile.

Invasi dai rifiuti, con risorse naturali sempre più scarse, l’unica salvezza possibile risiede nell’economia circolare del riuso.

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Regole per il pianeta.

Siamo consapevoli che lo sviluppo sostenibile è la principale  sfida della nostra epoca. Usare i materiali di scarto dell’azienda in un progetto di sostenibilità compatibile è quanto indicato dalla “Sustainable Development Goals “ dell’Agenda 2030  delle Nazioni Unite (focus su SDG 12: garantire modelli di consumo e produzione sostenibili, entro il 2030, ridurre in modo sostanziale la produzione di rifiuti attraverso la prevenzione, la riduzione, il riciclo e il riutilizzo).

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Riusare è meglio che riciclare.

La Circular Economy è qualcosa di più del riciclaggio dei rifiuti: prevede lo sviluppo di una vera e propria economia da contrapporre a quella lineare che va dalla produzione di un prodotto al suo diventare rifiuto. Se interpretato con coscienza green, il riuso porta a un risparmio energetico e di risorse ambientali nettamente superiore a quanto implica il riciclo dello stesso materiale o lo smaltimento del medesimo. E in più, è bello.

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La bellezza del Green Thinking.

Ogni percorso di innovazione è perseguito nel rispetto della natura e del suo ecosistema. Questo concetto è l’elemento chiave del processo di Green Economy che ci spinge a intraprendere azioni mirate alla protezione dell’ambiente, dando la priorità a tutti quei sistemi con un impatto ridotto sull’ambiente. Ma senza un concetto di bellezza e funzionalità tutto si appiattisce a un esercizio di stile. Finita l’etica inizia l’estetica.

VisionLab: economia circolare nel segno del design.

Partendo dall’idea che la sostenibilità sia un viaggio verso il miglioramento nasce VisionLab il cui scopo è quello di usare prodotti di scarto per dar vita ad oggetti d’uso comune e socialmente utili sostenendo una gestione ambientale responsabile.

Il progetto VisionLab di Montrasio Italia, azienda leader nel converting (a cura di JBS Agency) nasce proprio dall’idea di trasformare in oggetti d’arredo i prodotti di scarto industriale per re-introdurli nel mercato in un’ottica di economia circolare. Nascono così Ecolab e AcusticArt, linee di design dedicate a rispondere rispettivamente all’invasione della plastica e all’inquinamento acustico, problemi che affliggono sempre di più il nostro quotidiano e compromettendo il pianeta e i suoi abitanti.

UN MONDO GREEN

Riusare per non inquinare

MENO ENERGIA

Ridurre il consumo energetico per preservare le risorse

(EST)ETICA

Non solo buono ma anche bello. Solo così il green può oltrepassare la barriera delle resistenze e diventare cool.

ECOLAB

Il progetto

Nasce dalla collaborazione con il designer Enrico Pasquali, laureato in Product Design al Politecnico di Milano, la Linea Ecolab, sedute, tavoli e lampade destinati ad arredare spazi pubblici e privati con soluzioni durature e responsabili ricavate dal riutilizzo delle bobine di Pet (polimero igienico, non riciclabile, altamente resistente e scarsamente sensibile all’usura) su cui è avvolta la carta destinata al converting.

La collezione

La Linea EcoLab 2019 si presenta vivace ed essenziale: semplici aggiunte in acciaio inox e cemento hanno offerto a tubi tagliati e sezionati il sostegno a dare forma a cinque sedute e un tavolino ispirati alle forme più iconiche del design d’arredo. Oltre all’omaggio alla storia del design la scelta è mossa dall’obiettivo di intervenire il meno possibile per limitare l’impatto ambientale che una qualsiasi produzione comporta.

La collocazione finale spetta all’acquirente: accattivanti per dare carattere ad uno spazio interno (azienda di grandi dimensioni, showroom o spazi creativi) raggiungono le migliori performance quando collocati all’esterno: test di laboratorio hanno dimostrato che i prodotti EcoLab non risentono dei cambiamenti climatici rendendoli ideali per arredare i centri urbani, i parchi, le banchine di un porto o gli argini dei fiumi.

AcusticArt

Il progetto

L’inquinamento acustico costituisce un grave problema ambientale, ampiamente diffuso e con spiacevoli conseguenze per gli esseri viventi e per l’uomo. Dalla ricerca effettuata in questo campo, è emerso che il rumore, soprattutto nelle grandi città e nelle zone di maggiore traffico, rappresenta un grave disagio, e provoca spesso serie conseguenze che dal semplice fastidio può scaturire in disturbi psichici, dell’udito e del sistema cardiocircolatorio.

Il dialogo fra arte e industria generato dal progetto VisionLab trova una nuova espressione nella realizzazione della linea AcusticArt, pannelli dalle proprietà fonoassorbenti e fonoisolantiutilizzati della stessa Montrasio Italia per vari settori industriali in grado di ridurre il fastidioso riverbero acustico portando beneficio psicofisico a coloro che ne fanno uso nei propri ambienti di lavoro, svago e vita privata.

La collezione

I pannelli AcusticArt consentono di ottenere una correzione acustica dell’ambiente in cui sono collocati in modo semplice e rapido grazie a diversi sistemi di montaggio: a vela, con ganci metallici, tableux monofacciali, appesi come quadri, moduli bifacciali con sistemi autoportanti, come paraventi funzionali.

La sostenibilità di questi prodotti è accompagnata da un apporto estetico determinato da stampe ad alta risoluzione personalizzabili che rendono questi pannelli un oggetto di arredo funzionale, bello da vedere, pratico da usare e riutilizzare: staccato dal suo supporto, il tessuto non tessuto AcusticArt si può lavare fino a 200 volte senza perdere le proprie proprietà fonoassorbenti e fonoisolanti.

Disponibili in diverse forme e metrature, attraverso la stampa possono diventare elemento portante dei progetti di interior design.

SAVE THE DATE

VISIONLAB: THE CIRCULAR ECONOMY

GIOVEDì 11 APRILE 2019

 

Coworking Tribò,

Via Col di Lana 6A, Milano

Presentazione alle ore 19.00

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